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02
Dec

Vendere casa con la realtà aumentata: quali vantaggi

Il settore immobiliare è spesso ricco di spunti innovativi, che coinvolgono le varie anime del real estate: edilizia, finanza, marketing, vendita.

Sul nostro blog ci siamo già occupati di marketing immobiliare, di home staging, di PropTech, e in questo articolo vogliamo affrontare un tema che, fino a qualche anno fa, sembrava solo fantascienza: la realtà aumentata

Vendere casa con la realtà aumentata è un processo ancora in fase embrionale, ma in alcuni Paesi si sono già fatti i primi tentativi, mettendo in evidenza le potenzialità di uno strumento davvero straordinario.

In effetti, l’impiego della VR (Virtual Reality) e della AR (Augmented Reality) offre soluzioni vantaggiose sia agli operatori del settore, in particolare alle agenzie immobiliare che si occupano della vendita, sia ai potenziali acquirenti. 

Vediamo insieme alcuni vantaggi derivanti dall’applicazione della realtà aumentata nella vendita di case. 

Catalogo immobiliare e realtà aumentata

Le agenzie immobiliari e le società di costruzioni hanno spesso difficoltà a realizzare cataloghi capaci di ingaggiare l’interesse di un potenziale cliente, fornendogli una visione quanto più completa è possibile. 

Nel corso degli anni si è optato, giustamente, per foto, video e virtual tour degli immobili in vendita, ma si tratta comunque di supporti limitati

D’altronde, prima che il cliente venga a visitare fisicamente la casa c’è una fase di ricerca, online o offline, ed è in questo passaggio che il venditore deve riuscire a catturare l’attenzione. 

Ecco che viene in soccorso la realtà aumentata, che consente ai clienti di essere “immersi” nella casa, di muoversi negli ambienti e vivere una sensazione simile alla presenza fisica nel luogo. 

Stambol Studios, una società canadese specializzata in VR e AR, ha sviluppato delle soluzioni pensate proprio per il real estate, che consentono, con un semplice smartphone, di entrare nella casa e muoversi al suo interno in modo davvero molto realistico. 

Giudica tu stesso.

Marketing immobiliare e realtà aumentata

Le nuove tecnologie affascinano, soprattutto quando ci proiettano in un futuro che pensavamo di poter vedere solo nei racconti di Asimov o sullo schermo di una sala cinematografica. 

Le persone comuni vogliono provare le novità, e la realtà aumentata applicata al real estate rappresenta ancora una rarità, in particolare nel nostro Paese, dove sono poche le aziende che offrono questo tipo di servizio. 

Secondo vari studi effettuati sul campo, la realtà aumentata nel settore immobiliare rende i clienti più interessati e coinvolti, anche perché questa tecnologia risulta molto divertente e stimolante.

Questo si traduce in interessanti applicazioni nel marketing immobiliare

  • È possibile stampare cataloghi e cartelloni pubblicitari che integrano la realtà aumentata, in modo che risultino più interattivi. Ad esempio, inquadrando una pagina del catalogo con lo smartphone si può accedere ad una esperienza immersiva molto affascinante;
  • Sfruttare il Geo-tag per aiutare a individuare i tuoi articoli in vendita nel mondo reale, in modo che i clienti possano scoprirlo da soli. In pratica, passeggiando per le strade della città, gli utenti possono, attraverso un’applicazione, inquadrare gli immobili e vedere quali di questi sono in vendita, visualizzando varie informazioni a riguardo;
  • Si aprono nuove possibilità pubblicitarie, meno passive e più coinvolgenti;
  • Si può introdurre un pulsante animato per consentire al cliente di contattare il venditore, anche partendo da un volantino cartaceo;
  • Si possono sfruttare numerose app già presenti su Google Play e App Store;
  • Si può offrire una visione più completa dell’immobile in vendita rispetto a foto, video e testo in descrizione. 

Per quanto potente sia, non bisogna commettere l’errore di considerare la realtà aumentata come la soluzione a tutti i problemi tipici di una vendita immobiliare. 

In effetti, se l’immobile non è in condizioni adeguate, non sarà certo l’impiego della AR a renderlo più appetibile. 

Realtà aumentata e ottimizzazione del lavoro

Uno dei grandi problemi della vendita di immobili è la quantità di appuntamenti e visite meramente esplorative e, spesso, dettate dalla curiosità piuttosto che da un reale interesse da parte dei clienti. 

Tutto questo genera un impiego di tempo e risorse che potrebbero essere destinate ad altre attività, o semplicemente ad effettuare visite più accurate con clienti davvero interessati. 

In effetti, dover mostrare l’appartamento o la casa a tante persone durante la settimana riduce i tempi delle singole visite, rendendole poco esaustive. 

Sfruttando la realtà aumentata si può provare ad ottimizzare il flusso di lavoro. 

Stabilito che la realtà aumentata consente di avere un’idea molto più chiara dell’immobile, degli spazi, della disposizione delle camere, è evidente che molte delle richieste di appuntamento per visite esplorative verrebbero a calare, lasciando spazio a chi ha manifestato un interesse concreto nell’acquisto. 

Conclusioni

Come vedi, la realtà aumentata consente di ingaggiare in modo più efficace l’interesse dei potenziali clienti, offrendo loro un’esperienza immersiva completamente nuova, e ottimizzare i flussi di lavoro.

Si tratta di una tecnologia con enormi margini di crescita e miglioramento, e un settore spesso ingessato come il real estate dovrebbe abbracciare le novità e proiettarsi verso il futuro.