real estate 2020
30
Dec

Cosa dobbiamo aspettarci dal real estate nel 2020

Il settore immobiliare è molto complesso, subisce l’influenza di molteplici fattori esogeni – come i tassi di interesse o la congiuntura economica – ecco perché fare delle previsioni davvero attendibili risulta difficile. 

Un modo per sbirciare nel futuro è analizzare il presente, basandosi sui dati a disposizione e sui trend già in evidenza oggi nel mercato immobiliare. 

Per questo motivo, riteniamo opportuno fare un po’ una panoramica della condizione attuale, per poi azzardare delle ipotesi su cosa dobbiamo aspettarci dal real estate nel 2020. 

Iniziamo.   

I prezzi delle case sono in lieve aumento

Secondo le stime fornite dall’ISTAT, nel terzo trimestre 2019 si registra una diminuzione dell’indice dei prezzi delle abitazioni (cosiddetto IPAB) acquistate dalle famiglie, per fini abitativi o per investimento, dello 0,3% rispetto al trimestre precedente, registrando però un aumento dello 0,4%  rispetto allo stesso periodo del 2018

Questo vuol dire che i prezzi delle case, dopo un lungo periodo di contrazione e di stabilità, stanno aumentando

L’aumento tendenziale dell’IPAB, il primo dal quarto trimestre 2016, è da attribuirsi soprattutto ai prezzi delle abitazioni di nuova costruzione, che passano dal +0,5% del secondo trimestre al +1,3% del terzo trimestre. 

Anche i prezzi delle abitazioni esistenti, dopo dieci trimestri di cali consecutivi, registrano una lieve variazione positiva pari a +0,1%.

I trend suggeriscono un aumento, seppur lieve, anche nel corso del 2020, ma non in modo omogeneo. 

Secondo Nomisma, infatti, si registreranno sicuri aumenti in città come Milano e Bologna, mentre Roma vedrà un ulteriore calo di circa l’1,2%

Le transazioni immobiliari sono aumentate, ma mutui e convenzioni notarili sono in calo

Sempre l’ISTAT ha pubblicato i dati relativi alle compravendite immobiliari, basandosi sugli atti notarili e sull’emissione di mutui relativi al II trimestre del 2019, segnando un – 1,7% rispetto al trimestre precedente.  

Il dato che emerge è, quindi, negativo un po’ in tutta Italia, fatta eccezione per alcune città, come Milano ad esempio, dove le transazioni immobiliari sono in netto aumento. 

Purtroppo, però, è da registrare il calo importante di convenzioni notarili stipulate e di mutui erogati, diminuiti del 5,9% rispetto al trimestre precedente e del 6,4% su base annua. 

Ciò nonostante, rispetto allo stesso periodo del 2018 le transazioni immobiliari sono aumentate complessivamente del 3,5%. L’espansione riguarda sia il settore abitativo (+3,6%) sia l’economico (+3,1%).

Questo ci fa capire che ad essere in difficoltà sono soprattutto le famiglie e i soggetti interessati ad acquistare un immobile per uso abitativo, mentre chi fa investimenti immobiliari a scopo finanziario ed economico preferisce il mattone ad azioni e obbligazioni. 

Ecco, quindi, un segmento di mercato al quale puntare nel corso del 2020, ovvero alle transazioni immobiliari per investimento e non per uso abitativo. 

Minore propensione delle banche ad erogare mutui

Abbiamo visto che, nel 2019, le transazioni immobiliari sono aumentate rispetto al 2018, ma sono calate le convenzioni notarili e i mutui erogati

In effetti, la congiuntura economica, l’instabilità dei conti dello Stato, la precarietà lavorativa, spaventano gli istituti bancari, i quali, nonostante i tassi bassi e favorevoli, sono sempre meno propensi a erogare mutui per l’acquisto di immobili ad uso abitativo. 

Rispetto al 2018, infatti, le compravendite immobiliari avvenute tramite mutui nel 2019 sono diminuite del 6,4%, passando dal 58,2% al 51,8%. 

Purtroppo, i trend in questo senso non lasciano ben sperare per il prossimo futuro, ed è molto probabile che il 2020 si confermi come un anno di prudenza delle banche. 

Le richieste di affitto sono in aumento

Un altro trend, registrato in modo evidente nel corso del 2019, che caratterizzerà il 2020 consiste nell’aumento delle richieste di affitto

In un precedente articolo abbiamo spiegato come la generazione dei millennials sia meno propenso e predisposto all’acquisto di una casa, preferendo – o essendo costretto – andare in affitto. 

Oltre alle ovvie questioni di carattere economico, a spingere i più giovani ad andare in affitto invece di comprare casa è anche la mobilità lavorativa alla quale devono adeguarsi, o che magari scelgono. 

Doversi spostare da una città all’altra, da una regione all’altra, rende meno opportuno l’acquisto di un immobile e molto più pratico l’affitto, riducendo anche i tempi di attesa per il locatario per trovare un inquilino. 

Ne consegue, per chi opera nel real estate, che nel 2020 sarebbe opportuno sfruttare la locazione di locali residenziali e commerciali, anche per evitare di tenere immobili sfitti sul mercato. 

Ricollegandoci a quanto detto prima, chi ha intenzione di investire nel mattone non per esigenze abitative, può acquistare immobili con l’obiettivo di darlo in locazione, generando così un reddito

Come si evolverà il real estate nel 2020

Dopo aver analizzato i dati, sulla scorta dei quali abbiamo azzardato delle previsioni, vediamo un attimo quali segmenti del real estate si prevede possano crescere nel corso del 2020. 

Student Housing 

Ne abbiamo parlato diffusamente in un precedente articolo, che ti invitiamo a leggere cliccando qui

Si tratta di una nuova opportunità immobiliare, basata sull’affitto di stanze o case agli studenti, molto promettente nelle città universitarie, soprattutto in alcune Regioni d’Italia dove si registra una maggiore attrazione per gli studenti provenienti dall’estero. 

Nel nostro Paese siamo molto indietro rispetto al resto dell’Unione Europea, questo vuol dire che c’è molto spazio di manovra ancora da riempire

Residenze Sanitarie Assistenziali

Anche su questo tema abbiamo prodotto un contenuto sul nostro blog, che trovi qui

Le residenze sanitarie assistenziali per anziani rappresentano uno dei settori da attenzionare nel corso del 2020

Viviamo in un Paese che invecchia, e tutte le proiezioni non fanno che confermare un aumento dell’aspettativa di vita, e quindi dell’età media degli italiani, nei prossimi decenni. 

Come per lo student housing, anche qui siamo in netto ritardo rispetto al resto d’Europa, ecco perché investire nelle residenze per anziani può rappresentare una grande opportunità di business nel real estate

PropTech immobiliare

Se è vero che le richieste di affitto sono in aumento e continueranno ad aumentare nei prossimi anni, e che le agenzie immobiliari tradizionali fanno fatica a tenere il passo con i tempi e le nuove tecnologie, ne consegue che il PropTech immobiliare ha davanti a sé delle praterie da esplorare e conquistare

Chi vuole innovare nel real estate, sfruttando però un mercato già pronto, dovrebbe investire nel PropTech immobiliare. 

Conclusioni

Cosa dobbiamo aspettarci dal real estate nel 2020? Beh, come da diversi anni a questa parte gli operatori del settore devono fare i conti con un mercato instabile, vulnerabile, ma con dei raggi di sole molto forti che squarciano il cielo grigio. 

Molto probabile, rispetto al passato, nel 2020 sarà necessario diversificare maggiormente le strategie e gli investimenti, cercando di puntare su quei segmenti nei quali si intravedono dei margini di crescita interessanti. 

Per fare questo, ci vorrà molta apertura mentale e propensione al rischio.