Cos’è il nuovo Sistema Integrato Territorio (SIT)
03
Nov

Cos’è il nuovo Sistema Integrato Territorio (SIT)

In attesa dell’annunciata riforma del catasto, l’Agenzia delle Entrate ha annunciato l’attivazione della nuova piattaforma denominata SIT, acronimo di Sistema Integrato Territorio, che si appresta a sostituire del tutto Territorio web, la vecchia piattaforma utilizzata per gestire i servizi cartografici e catastali

“Nelle scorse settimane, infatti, è iniziato lo switch-off di Territorio web, la vecchia piattaforma utilizzata per la gestione dei servizi cartografici e catastali, a favore di un’infrastruttura informatica molto più avanzata denominata Sit, Sistema integrato del territorio, caratterizzata dalla integrazione delle banche dati catastali, tramite la quale verranno acquisiti, gestiti e conservati gli atti, gli elaborati censuari e planimetrici del catasto urbano e gli atti di aggiornamento geometrico del catasto dei terreni.”

Si tratta di un ulteriore passo verso la completa digitalizzazione dei servizi fiscali e tributari, con conseguente riduzione di tempi e risorse spese da parte non solo del personale degli uffici pubblici, ma anche e soprattutto dei cittadini e degli addetti ai lavori, i tecnici professionisti che quotidianamente utilizzano le procedure rese disponibili dall’Amministrazione per l’aggiornamento degli archivi censuari e cartografici. 

Grazie al SIT, sarà possibile sovrapporre mappe, foto aeree, dati e altre informazioni, tutte interoperabili tra loro, superando finalmente la struttura tabellare del precedente sistema, per niente pratica. 

Gli uffici provinciali in cui è già attivo il SIT

Come accennato, la completa sostituzione della vecchia piattaforma Territorio Web avverrà gradualmente nel corso dei prossimi mesi

Al momento, sono circa una trentina gli uffici provinciali in cui è attivo il SIT, il Sistema Integrato Territorio. 

L’Emilia Romagna è stata la prima regione ad aver completato la migrazione, avvenuta nel mese di settembre ma iniziata già lo scorso marzo con l’ufficio provinciale – Territorio di Ravenna, il primo ufficio “pilota” ad adottare il nuovo sistema.

Gli altri uffici attivi o in corso di attivazione sono i seguenti: 

  • Chieti;
  • Matera;
  • Potenza;
  • Savona;
  • La Spezia;
  • Ragusa; 
  • Agrigento;
  • Trapani;
  • Udine; 
  • Brescia;
  • Siena;
  • Perugia;
  • Terni;
  • Firenze; 
  • Pisa;
  • Massa;
  • Prato;
  • Napoli;
  • Benevento;
  • Belluno;
  • Treviso;
  • Cosenza;
  • Vercelli;
  • Foggia;
  • Biella;
  • Gorizia;
  • Pordenone;
  • Trieste;
  • Latina;
  • Frosinone;
  • Rieti;
  • Viterbo.

Al momento, le regioni in cui è stato già completato lo switch off sono l’Emilia Romagna, la Basilicata e l’Umbria. Entro metà novembre è previsto il passaggio completo anche del Friuli Venezia Giulia

Come funziona e a cosa serve il SIT

“Grazie al Sit, che si presenta con un’interfaccia più intuitiva, consultare i dati catastali è più fluido e sicuro, sia per i professionisti che per gli uffici: si tratta, infatti, di un’evoluzione dell’attuale sistema cartografico catastale, in grado di permettere un maggiore dialogo tra le diverse informazioni georeferenziate, rendendole interoperabili e sovrapponibili e permettendo la navigazione e consultazione dinamica e senza soluzione di continuità sull’intero territorio nazionale.”

Come si legge sul sito della SOGEI, la società che ha sviluppato il Sistema Integrato Territorio, si tratta dell’evoluzione del sistema catastale e cartografico al quale siamo stati abituati fino a questo momento. 

Basato sui sistemi GIS (Geographic Information System), il SIT consente la navigazione online e la ricerca su base geografica di tutte le informazioni territoriali gestite dall’Agenzia.

Il sistema prevede una banca dati catastale unica nazionale in cui tutte le informazioni, prima frammentate, vengono integrate e georiferite direttamente e indirettamente agli oggetti cartografici.

Permette l’analisi delle informazioni distribuite sul territorio, sfruttando le relazioni spaziali e la sovrapposizione di strati informativi, quali: 

  • cartografia catastale;
  • dati censuari;
  • dati planimetrici.

Il SIT permette di effettuare le seguenti attività:

  • attività di accertamento: 
    • acquisizione delle informazioni degli immobili, grazie al loro posizionamento sul territorio e confronto con lo stato di fatto;
    • pianificazione ottimale dei sopralluoghi e di tutte le attività sul territorio, anche con l’ausilio di foto oblique e di servizi web avanzati di terze parti;
  • controllo rendite catastali: confronto delle rendite proposte con il valore medio delle unità immobiliari presenti in un intorno geografico
  • miglioramento qualità dei dati: possibilità di bonificare le informazioni territoriali, sfruttando il confronto con altri elementi catastali e cartografici o altri strati informativi, utilizzando le relazioni spaziali (indirizzi, correlazioni terreni fabbricati, ecc.).

Un livello di innovazione atteso da anni, finalmente disponibile agli operatori del settore.