ripresa settore immobiliare
29
Jan

Il settore immobiliare tornerà ai livelli pre-COVID nel 2022

Il 2020 è stato un anno di grandi cambiamenti, a causa della pandemia, che ha provocato non solo una crisi sanitaria globale, ma anche una crisi economica. 

Il settore immobiliare è stato colpito, come molti altri settori, durante l’anno appeno trascorso, con un calo evidente negli investimenti e nelle compravendite, anche se si è registrato, a sprazzi, qualche timido segnale di risposta alla crisi, seppur lieve e passeggero, e di tenuta in alcuni segmenti. 

Secondo le stime elaborate dalla società di consulenza immobiliare Cbre, contenute nel rapporto 2021 EMEA Real Estate Market Outlook pubblicato agli inizi di dicembre, a partire dal 2022 il settore immobiliare dovrebbe tornare ai livelli pre-COVID. 

Approfondiamo insieme. 

Crescita a partire dal primo quadrimestre 2021

ripresa settore immobiliare

Dopo il crollo del PIL (GDP in inglese) registrato tra il primo e il secondo quadrimestre del 2020 – che coincide con la diffusione del virus in Europa tra fine febbraio e marzo – abbiamo assistito ad una lieve ripresa nella seconda metà dell’anno, per poi calare nuovamente verso il quarto quadrimestre. 

Secondo le stime della Cbre, a partire da gennaio 2021 si dovrebbe iniziare a vedere una ascesa del PIL nelle tre aree di loro interesse, ovvero Regno Unito, Europa e Stati Uniti.

Più nel dettaglio: 

  • il PIL dell’Eurozona scenderà del 7,3% nel 2020, recuperando del 4,6% nel 2021, poiché le restrizioni saranno allentate e l’impatto dello stimolo monetario e fiscale inizierà a crescere; 
  • In Europa centrale e orientale, che è stata relativamente meno colpita dalla pandemia, dovrebbe diminuire del 5,3% nel 2020, e crescere del 6,7% nel 2021. Prevede, inoltre, che l’Europa centrale e orientale continuerà a sovraperformare nei prossimi cinque anni.
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I 3 fattori di crescita potenziale nel real estate

Secondo la società di consulenza britannica, il settore del real estate dovrebbe iniziare a recuperare terreno, fino a tornare ai livelli pre-COVID, nel corso di poco più di un anno

Alla base di questa previsione sono da individuare tre potenziali fattori di crescita: 

  • I tassi di interesse molto bassi, addirittura negativi, che non dovrebbero salire prima del 2023;
  • La diffusione dei vaccini su larga scala;

L’aumento degli acquisti online e la crescita dei servizi di logistica farà aumentare la richiesta e gli investimenti immobiliare per spazi adeguati alle esigenze delle aziende operanti in questo settore.

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Maggiori difficoltà di ripresa sono previste nel comparto locali per uffici, un segmento crollato di circa il 40% nel corso di questo 2020, e che dovrebbe recuperare solo un 10-15% verso la fine del 2021

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Conclusioni

Fare previsioni in questo periodo è sempre un azzardo, ma i segnali di una possibile ripresa del settore immobiliare ci sono e sono evidenti, come raccontato anche in altri articoli qui sul nostro blog

Ti invitiamo a consultarli, qui