michele schirru
27
May

PropTech, innovazione e futuro del Real Estate: l’opinione di Michele Schirru

Durante un’interessante intervista Live su Facebook, l’esperto di PropTech e di Digital Marketing Michele Schirru ha affrontato alcune tematiche al centro del dibattito nel settore del real estate. 

Nostro gradito ospite tempo fa (qui trovi l’intervista realizzata dal nostro Giulio Marchetti), Michele ha, infatti, parlato di PropTech, di innovazione nel settore immobiliare, ma anche di presente e futuro prossimo del Real Estate post COVID-19. 

Qui puoi guardare il video integrale dell’intervista, che andremo a riassumere un po’ nel corso dell’articolo. 

Breve introduzione al PropTech

Il tema del PropTech è molto interessante, non a caso gli abbiamo dedicato un articolo sul nostro blog, che puoi trovare qui

In qualità di Presidente dell’Associazione PropTech Italia, Michele Schirru, nella parte introduttiva dell’intervista, ha avuto modo di spiegare in modo rapido di cosa si tratta

Fusione dei termini Property + Technology, il PropTech non è altro che il supporto offerto dalla tecnologia alla gestione delle proprietà immobiliari. 

Si va, quindi, dagli ormai più che noti portali per annunci immobiliari, come Casa.it o Immobiliare.it, fino a procedure più complesse e sofisticate (es. Virtual Tour, Foto 360°, Realtà Aumentata), che hanno aiutato il settore a crescere e innovarsi. 

Il digitale è entrato, così, a gamba tesa nel settore immobiliare, con la consapevolezza che qualcosa debba cambiare, anche se nel nostro Paese siamo un po’ più lenti a recepire le novità. 

Gli utenti sono pronti ad acquistare una casa online? 

Alla domanda dell’intervistatore, secondo il quale siamo molto lontani dall’acquistare casa online con un click, Michele ha fatto chiarezza su questo punto, spiegando che, in ogni caso, già oggi è tecnicamente possibile farlo. 

Detto questo, si deve fare una distinzione per volumi di affari e per obiettivi di acquisto

In effetti, se è vero che l’utente medio ha bisogno di seguire un iter tradizionale prima di acquistare casa – quindi vuole parlare con un agente immobiliare, con il proprietario, vedere l’immobile, studiare la documentazione non dobbiamo dimenticare che il real estate è composto anche da investitori, che non comprano per esigenze abitative proprie, ma per metterle a reddito

In questo caso, lo stesso Schirru ha assistito a compravendite immobiliari senza che il compratore visionasse l’immobile, limitandosi a contattare il proprio intermediario di fiducia affidando a quest’ultimo tutte le fasi intermedie. 

Questo ci fa mostra che, per capire davvero le potenzialità del PropTech, dobbiamo allargare la nostra visione dell’immobiliare e renderci conto dell’esistenza di due mercati molto distinti, da una parte quello tradizionale, composto dalla “Signora Maria” di turno, e dall’altra l’investitore. 

Come cambierà il settore immobiliare nel Post COVID-19

Il Coronavirus ha colpito duramente l’economia mondiale, compreso il settore immobiliare. Si sono bloccati i cantieri – ripresi da poco – così come le attività delle agenzie immobiliari. 

Nel porre la domanda sugli scenari possibili per il settore nel post COVID-19, l’intervistatore ha offerto le sue 3 ipotesi

  1. Aumento della domanda di case con giardino, veranda o cortile privato;
  2. Aumento della domanda di case dalla metratura più ampia, a dispetto dei trend degli ultimi anni, che hanno visto la crescita dell’interesse nei confronti di bilocali e trilocali;
  3. Una ridotta capacità di spesa da parte del ceto medio, quindi quello che solitamente acquista casa per esigenze abitative. 

Michele Schirru ha dichiarato queste tre ipotesi plausibili, mettendo però in chiaro alcuni aspetti: 

  1. L’utente si può permettere di acquistare una casa con giardino?
  2. Siamo sicuri che gli utenti avranno realmente bisogno di case più grandi?
  3. Gli utenti sono disposti a comprare casa fuori dal centro cittadino, per avere una casa più grande dotata di giardino? 

Quest’ultimo punto porta con sé delle valutazioni che vanno oltre il mero settore immobiliare, e coinvolgono le infrastrutture, i servizi, i trasporti pubblici, messi a disposizione di chi decide di andare a vivere in periferia

Il fenomeno della Tokenizzazione degli immobili

Su sollecitazione di un utente connesso durante la live, Michele Schirru si è soffermato anche su un concetto poco trattato nel nostro Paese, che rientra nella sfera di interesse del PropTech: la tokenizzazione degli immobili. 

Semplificando, l’esperto ha spiegato che si tratta di una procedura di parcellizzazione di una proprietà in tante micro porzioni, acquistabili tramite una piattaforma basata sulla tecnologia Blockchain

In questo modo, diventa molto tutto più esile, perché comprare e vendere pezzi di proprietà risulta più rapido snello. 

Si tratta di una pratica ancora poco diffusa, e che sicuramente può risultare più interessante per i grossi investitori per differenziare il proprio portafoglio rispetto al compratore finale che cerca casa per viverci. 

Conclusioni

Nella loro chiacchierata di poco meno di un’ora, Socialmediacoso e Michele Schirru hanno offerto una valida panoramica di un segmento del settore immobiliare che, siamo sicuri, crescerà sempre più nel breve e medio termine. 

Il mondo è cambiato, ed il real estate dovrà innovare e adattarsi alle nuove sfide che verranno.