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30
Sep

Solo il 10% delle case italiane hanno elevate prestazioni energetiche

Noi di Nuklia prestiamo enorme importanza alle prestazioni energetiche degli immobili che progettiamo e costruiamo, non a caso i più recenti complessi residenziali Diana e Beatrice – così come le villette i fase di costruzione – sono in classe energetica A4, la più alta disponibile oggi. 

Oltre a ricoprire un valore intrinseco nell’immobile, per noi costruire case con elevate prestazioni energetiche è anche un impegno etico, in un momento storico che non consente più di ignorare il problema ambientale che affligge il pianeta. 

Purtroppo, secondo l’ultimo rapporto Enea, solo il 10% delle case italiane presentano prestazioni energetiche elevate. 

Approfondiamo insieme. 

Dal 7% al 10% nel periodo 2016-2019

Il 10% di immobili con elevate prestazioni energetiche rappresentano un risultato alquanto modesto, ma se volessimo guardare al bicchiere mezzo pieno possiamo accontentarci dell’aumento rilevato negli ultimi 3 anni analizzati. 

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Infatti, stando a quando riportato da Enea, basato su oltre 4,5 milioni di attestati di prestazione energetica del periodo 2016-2019, di cui l’85% riguardanti immobili residenziali, si è passati dal 7% a quasi il 10% (9,6% per l’esattezza)

Un contributo essenziale a questo aumento del 3% è da attribuire a lavori di ristrutturazione importanti e nuove costruzioni

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Il ruolo delle nuove costruzioni sulle prestazioni energetiche

Quest’ultimo elemento merita un piccolo approfondimento, basato sui dati contenuti nel rapporto Enea

Infatti, emerge che oltre il 60% degli immobili italiano sono nelle classi energetiche meno efficienti (F-G), perché costruiti principalmente tra il secondo dopoguerra e la prima metà degli anni ‘70. 

Di contro, le nuove costruzioni rappresentano solo il 3,4% degli APE, ma circa il 93% di essi presentano elevate prestazioni energetiche (A4-B), con solo l’1% in classe G.

Questi dati non fanno altro che confermare quanto dichiarato da noi più e più volte, ovvero che investire in immobili di nuova costruzione conviene, soprattutto dal punto di vista del risparmio energetico e dell’obsolescenza tecnologica

Conclusioni

Il nostro Paese necessita di un rinnovamento del parco immobiliare, residenziale e non residenziale, che tenga in conto delle prestazioni energetiche. 

Un edificio in classe energetica elevata si traduce in minore impatto ambientale, un principio che va al più presto messo al centro di ogni attività antropica.