notariato agevolazioni prima casa
07
Jun

Il Notariato chiarisce le novità sulle agevolazioni acquisto prima casa Under 36

Con il Decreto Sostegni Bis il governo ha introdotto alcune novità in merito alle agevolazioni per l’acquisto di una prima casa destinate ai giovani under 36. 

Per chiarire quanto previsto dal decreto, il Consiglio Nazionale del Notariato ha pubblicato un Vademecum, fatto di domande e risposte, molto utile, che andremo a riportare di seguito nel corso dell’articolo. 

Se sei interessato all’argomento, ti consigliamo la lettura del nostro articolo “Agevolazioni mutuo prima casa: come richiederle”.

Vediamo, ora, i chiarimenti del Notariato

1. Cosa prevede la norma

Il Decreto Sostegni Bis, o più correttamente D.L. 25 maggio 2021, n. 73,  prevede l’esonero dal pagamento delle imposte di registro, ipotecarie e catastali per l’acquisto della cosiddetta prima casa, che devono possedere determinati requisiti per rientrare in questa categoria. 

Per approfondire, ti rimandiamo all’articolo menzionato prima. 

Inoltre, questo esonero si applica anche al trasferimento o la costituzione di nuda proprietà, usufrutto, uso o abitazione di abitazioni che abbiano i requisiti di “prima casa” a favore di soggetti che non abbiano compiuto nell’anno 36 anni di età e che abbiano un ISEE non superiore a 40.000 euro annui.

Ti consigliamo di leggere l’articolo Quali sono le agevolazioni fiscali per la casa in vigore? per avere un quadro più ampio della situazione.

2. Quali immobili possono usufruire delle agevolazioni previste? 

Il Decreto Sostegni Bis fa esplicito riferimento agli atti di acquisto di abitazioni per le quali ricorrono i requisiti di prima casa; sono esclusi, quindi, gli immobili di categoria catastale  A1, A8, A9. 

Anche le relative pertinenze beneficiano di questa agevolazione fiscale. La norma si applica anche quando la cessione delle case di abitazione con i requisiti di prima casa avvenga da parte di un’impresa.

3. Chi ha diritto alle agevolazioni fiscali

Le agevolazioni fiscali previste dal decreto Sostegni bis sono rivolte esclusivamente ai soggetti in possesso di due requisiti

  • non devono ancora compiuto trentasei anni di età nell’anno in cui avviene il rogito; 
  • hanno un reddito ISEE non superiore a 40.000 euro annui.

Insomma, la platea di soggetti che possono usufruire di queste agevolazioni consiste in giovani under 36 con redditi medio bassi

4. Cosa succede per chi acquista da impresa?

Il Decreto Sostegno Bis prevede un credito d’imposta pari all’IVA corrisposta all’impresa in relazione all’acquisto per gli acquirenti.

Questo credito d’imposta può essere portato in diminuzione dalle imposte di registro, ipotecaria, catastale, sulle successioni e donazioni dovute sugli atti e sulle denunce presentati dopo la data di acquisizione del credito. 

Può essere utilizzato in diminuzione delle imposte sui redditi delle persone fisiche dovute in base alla dichiarazione da presentare successivamente alla data dell’acquisto. 

Può, inoltre, essere utilizzato in compensazione, ma in ogni caso non dà luogo a rimborsi.

5. L’esenzione fiscale vale anche per i mutui?

È prevista l’esenzione dall’imposta sostitutiva, che sarebbe dovuta nella misura dello 0,25%, per i finanziamenti erogati per l’acquisto, costruzione e ristrutturazione di immobili ad uso abitativo relativi alle abitazioni prima casa. 

La sussistenza dei requisiti per godere delle agevolazioni fiscali deve essere dichiarata dal mutuatario.

6. Quando entra in vigore la norma e fino quando sarà possibile usufruire delle agevolazioni?

Le misure si applicano agli atti stipulati dalla data di entrata in vigore del decreto legge, ovvero il 26 maggio 2021, e fino al 30 giugno 2022.

Quindi, parliamo di una finestra temporale di poco più di un anno.

7. Quando si decade dai benefici prima casa, e cosa succede in questo caso?

La norma prevede la decadenza delle agevolazioni per l’acquisto di una prima casa nei seguenti casi: 

  • dichiarazione mendace;
  • alienazione dell’abitazione prima di 5 anni non seguita dal riacquisto entro l’anno; 
  • mancata alienazione entro l’anno dall’acquisto della precedente prima casa. 

Laddove sussistano queste ipotesi, venendo meno i presupposti per godere delle agevolazioni prima casa, ecco cosa succede

  • l’imposta di registro dovrà essere pagata nella misura del 9%; 
  • dovranno essere pagate le imposte ipotecaria e catastale nella misura fissa di 50 euro ciascuna, oltre all’applicazione di interessi e sanzioni;
  • l’imposta sostitutiva sul finanziamento sarà applicata nella misura del 2%.

8. Cosa succede se non si rispettano i requisiti di età e di reddito previsti dalla legge?

Laddove l’Agenzia delle Entrate riscontri l’insussistenza degli altri requisiti previsti come l’età, il valore ISEE o il periodo temporale di validità delle agevolazioni, dovranno essere corrisposte le imposte dovute, più sanzioni e interessi. 

In questo caso, però, non essendo venuti meno i requisiti e le condizioni per l’applicazione dell’agevolazione prima casa, l’imposta di registro sarà pagata nella misura del 2% e l’imposta sostitutiva per il finanziamento nella misura ordinaria dello 0,25%.

Conclusioni

Come vedi, il Notariato ha chiarito alcuni dei punti essenziali relativi alle novità introdotte in merito alle agevolazioni per l’acquisto di una prima casa, destinate ai giovani under 36 con reddito ISEE inferiore ai 40.000. 

Se rientri nella platea di destinatari di queste misure, e sei interessato ad acquistare una casa da adibire ad abitazione principale, ti consigliamo di parlare con un esperto del settore, che possa darti tutte le indicazioni del caso.