secondo trimestre 2021 residenziale
27
Oct

Il mercato residenziale cresce del 73,4% rispetto al II trimestre 2020

Agli inizi di settembre, riportando i dati molto incoraggianti relativi al mercato immobiliare nel primo trimestre del 2021, avevamo confermato il trend di ripresa del settore dopo il crollo registrato durante il lockdown

Secondo quanto analizzato dall’Ufficio Studi del Gruppo Toscano, questo momento positivo del real estate è continuato anche durante il secondo trimestre del 2021, durante il quale si è superato abbondantemente quanto fatto nel medesimo periodo dell’anno scorso. 

Va detto, ovviamente, che il secondo trimestre del 2020 ha coinciso con il momento più buio per l’economia del nostro Paese, alle prese con una chiusura generalizzata tra marzo e maggio, quindi era abbastanza “facile” riuscire a fare meglio nel 2021

Però, non era affatto così scontato, perché la crisi economica causata dalla pandemia ha e avrà una coda lunga, e nessuno si aspettava una tale resilienza dell’immobiliare, nemmeno gli operatori del settore

Vediamo insieme i dati riportati dal Gruppo Toscano, relativi al secondo trimestre del 2021

+73,4% di compravendite rispetto al 2020

Come si legge nel rapporto dell’Ufficio Studi del Gruppo Toscano, il  mercato immobiliare residenziale conferma un andamento positivo e chiude il secondo trimestre del 2021 con un aumento degli scambi del 73,4% rispetto allo stesso trimestre del 2020, penalizzato dal lockdown.

secondo trimestre 2021

Come accennato all’inizio, il secondo trimestre del 2020 è stato caratterizzato dal lockdown, con conseguente blocco quasi totale delle compravendite immobiliare, ma una variazione del 73,4% è comunque un risultato al di sopra delle aspettative

A sottolineare l’importanza di questo risultato è il confronto con il secondo trimestre del 2019 – periodo pre-covid e, tutto sommato, favorevole per gli investimenti immobiliari – dal quale è emersa una variazione del +26,1% nello stesso periodo del 2021.

Si tratta di un’ulteriore evidenza di quanto più volte raccontato in questi ultimi mesi, ovvero del desiderio degli italiani di cambiare casa, nutrito dai limiti emersi durante quei mesi di chiusura forzata, durante i quali abbiamo capito di aver bisogno, ad esempio, di una stanza in più, di un giardino, di un terrazzo, una veranda, insomma degli spazi aggiuntivi per vivere meglio tra le quattro mura domestiche. 

Quali città sono cresciute di più?

Tra le grandi città, in cui l’aumento medio rispetto al 2020 è stato del 54,6%, spiccano le performance di Palermo (+70,3%), Napoli (+67,1%) e Genova (+65,7%)

Bene anche Bari (+63,5%), Roma (+56,1%) e Torino (+55,3%). 

Rispetto al secondo trimestre del 2019, il numero di compravendite nelle grandi città è aumentato mediamente del 14,0%.

Il dato più interessante, che conferma il desiderio degli italiani di riscoprire la periferia o comunque la vita fuori dalle grandi città, anche grazie all’esperienza dello smart working, è la migliore performance dei comuni non capoluoghi, che mettono a segno un incremento dell’81,6% rispetto al secondo trimestre del 2020 e del 31,3% rispetto allo stesso periodo del 2019.

Motivo dell’acquisto

L’analisi, realizzata sulla scorta degli immobili e delle unità compravendute dalle agenzie del Gruppo Tecnocasa, ha evidenziato che, nel secondo trimestre del 2021, i motivi dell’acquisto sono stati i seguenti: 

  • il 76,4% ha acquistato come prima casa; 
  • il 7,4% ha acquistato come casa vacanza;
  • il 16,2% ha acquistato per investimento.
secondo trimestre 2021 motivo acquisto

Come si può notare dal grafico, le percentuali sono rimaste quasi del tutto invariate rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con un lieve calo di investimento e abitazione principale a fronte di un aumento di circa il 2% dell’acquisto di case vacanza

Tipologia di casa

La tipologia più compravenduta si conferma il trilocale con il 34,4%, ma è interessante l’aumento della percentuale di chi ha acquistato tagli più grandi, tra cui anche soluzioni indipendenti.

secondo trimestre 2021 tipologia acquistata

Si tratta dell’ennesima evidenza delle nuove esigenze manifestate dagli italiani in termini di scelta della casa, ma anche del tipo di stile di vita che intendono adottare in futuro.