futuro settore immobiliare
05
May

Quali scenari per il settore immobiliare nel prossimo futuro

L’epidemia di coronavirus ha colpito gravemente l’economia mondiale, compreso il settore immobiliare, per il quale si prevedono mesi complicati. 

Nonostante la riapertura dei cantieri, infatti, resta il nodo della vendita degli immobili, sia in termini di offerta che di domanda. 

Cosa significa? 

Che la crisi economica prodotta dal blocco delle attività, con ogni probabilità, ridurrà la domanda da parte di potenziali acquirenti, ma a cambiare sono e saranno anche le modalità con cui sarà possibile gestire le visite a case e appartamenti

Come ha sottolineato la FIAIP:

“Sono, infatti, circa 65.000 i contratti di locazione di varie tipologie, a cui si aggiungono i circa 20.000 relativi ai trasferimenti immobiliari, che non si sono potuti perfezionare a causa dell’effetto Coronavirus, creando forti disagi a migliaia di cittadini. E proprio nella gestione di tali situazioni assume un ruolo ancor più di strategica importanza l’attività delle agenzie immobiliari nel cercare mediazioni finalizzate a trovare soluzioni che consentano di evitare il forte rischio di contenzioso legale.”

In questo articolo intendiamo concentrarci su due fattori

  • il ruolo del digitale nel supporto alle attività di vendita immobiliare;
  • la gestione delle visite e degli appuntamenti in loco. 

Approfondiamo insieme. 

Attività immobiliare e digitale: un supporto prezioso

Il digitale ricopre un ruolo importantissimo nel mercato immobiliare già da molti anni, grazie alle nuove tecnologie messe a disposizione degli operatori del settore. 

Prima il web, con la proliferazione di siti web e portali di annunci immobiliari, poi i social network, con la possibilità di intercettare potenziali clienti, infine la realtà virtuale e la realtà aumentata

Tutto questo ha permesso al real estate di evolversi, offrendo un’esperienza sempre più completa ai consumatori finali. 

In questi mesi di lockdown e di quarantena forzata, molte realtà immobiliari hanno ripiegato sul digitale per evitare un blocco totale delle attività: 

  • Il lavoro in modalità smart working, grazie al web, ha permesso infatti di essere attivi, seppur a distanza e da remoto;
  • I portali di annunci immobiliari ed i social network hanno consentito la promozione, o comunque la messa in vetrina, di immobili sul mercato; 
  • Servizi come PrimaVisita di Casa.it hanno offerto ai potenziali interessati di visitare, a distanza ma in modo interattivo, gli immobili, andando oltre la semplice gallery di foto e video;
  • I virtual tour hanno offerto al cliente uno sguardo un po’ più approfondito sugli ambienti rispetto ad una foto statica. 

Il servizio PrimaVisita offerto da Casa.it

Certo, il digitale è un supporto, ma ipotizzare una totale sovrapposizione della visita virtuale all’ispezione in loco è alquanto irrealistica, soprattutto sul medio periodo. 

Come gestire le visite in loco in questo momento

Comprare o affittare una casa non è come comprare un libro, è necessario vivere un’esperienza diretta senza la quale si può avere solo un’opinione parziale. 

Purtroppo, la gestione delle visite in loco in questo periodo non è facile, e in alcune zone del Paese non è nemmeno permesso. 

Volendo ipotizzare uno scenario plausibile – ma si tratta solo di supposizioni – potremmo immaginare nei prossimi mesi visite negli immobili organizzate più o meno in questo modo: 

  • Appuntamento fissato telefonicamente o in modo telematico;
  • Prima consultazione di foto, schede tecniche, planimetrie e materiale informativo in formato digitale;
  • Incontri in loco fissati con ampio anticipo, e distanziati gli uni dagli altri in modo da evitare ogni possibile assembramento nei pressi dell’abitazione;
  • Obbligo di mascherina e guanti per l’operatore immobiliare e gli ospiti, con il possibile impiego anche di proteggi scarpe, per mantenere gli ambienti puliti;
  • Nei limiti del possibile, va mantenuto il distanziamento sociale di almeno un metro. Laddove non fosse possibile (ad esempio in uno stretto corridoio, un ripostiglio, ecc…) si può organizzare un ingresso nell’ambiente in modo alternato; 
  • Nella casa o appartamento devono essere aperte le finestre con largo anticipo, per consentire un ricambio di aria costante.

Come è facile immaginare, una gestione di questo tipo creerà, è inevitabile, un po’ di imbarazzo e di impaccio sia all’agente immobiliare che ai potenziali clienti, che dovranno mantenere la distanza, evitare di stringersi la mano per salutarsi ed evitare contatti. 

Detto ciò, è fuori da ogni ragionevole dubbio che il settore non può fermarsi del tutto, da un lato perché ci sono interessi professionali, lavorativi ed economici che riguardano migliaia di persone, dall’altro perché, seppur con mille cautele, ci sarà sempre chi ha bisogno di trovare una casa nella quale andare a vivere. 

Quindi, è plausibile immaginare uno scenario siffatto.