crowdfunding immobiliare
24
Feb

Come funziona il crowdfunding immobiliare

Il settore immobiliare è uno dei più grandi e complessi a livello mondiale, capace di raggiungere un valore di circa $ 19 trilioni di dollari, una cifra difficile anche solo da immaginare. 

Gli investitori immobiliari hanno grande familiarità con le varie fasi di una compravendita, ma bisogna ammettere che spesso le complessità e le difficoltà da parte di privati cittadini ad accedere a linee di credito presso gli istituti finanziari ha creato un po’ una spaccatura

Da un lato, gli investitori “facoltosi”, capaci di operare nel settore e acquistare proprietà con relativa facilità, e dall’altro i consumatori medi, che individuano nel settore immobiliare un mondo a loro precluso o, in ogni caso, distante. 

Negli ultimi anni, tuttavia, si è sviluppato sempre più il crowdfunding immobiliare, una strategia che potrebbe aprire il mercato immobiliare a una gamma molto più ampia di investitori.

Ma cos’è il crowdfunding immobiliare, e in cosa consiste? Scopriamolo insieme.

Cos’è il crowdfunding immobiliare

Per capire in cosa consiste il crowdfunding immobiliare è necessario partire dalla definizione di crowdfunding, che non si limita ad una applicazione nel real estate. 

Il crowdfunding implica semplicemente la messa in comune di fondi da parte di un numero di investitori – crowd in inglese significa, appunto, folla – per finanziare un singolo progetto.

Il progetto può assumere diverse forme, dall’avvio di una nuova startup alla messa in produzione di un prodotto, fino allo sviluppo di un progetto immobiliare.

Concentrandoci su quest’ultimo, il crowdfunding si attiva nel momento in cui si intende realizzare un progetto edilizio – ad esempio, un complesso residenziale – e si ha bisogno di ottenere fondi in modi meno convenzionali, aprendosi anche ad investitori più piccoli. 

Crowdfunding immobiliare: modalità di esecuzione

Il crowdfunding immobiliare si configura, in genere, in due modalità: 

  • Equity Crowdfunding: tradotto in italiano significa “finanziamento basato su azioni”, e consente di distribuire il rischio d’impresa su un numero maggiore di investitori, che in caso di fallimento subirebbero una perdita minore. Il finanziatore riceve azioni di una società, di solito nelle sue fasi iniziali, in cambio del denaro promesso. Semplificando, si diventa azionisti o soci dell’azienda, versando una quota.
  • Lending-based crowdfunding: questo modello si basa sul prestito di capitale attraverso delle piattaforme, che fungono da intermediari. La piattaforma promuove un progetto in cerca di prestiti, e gli investitori fungono da banca prestando l’importo necessario, che verrà poi restituito con l’aggiunta di una percentuale di interessi.

Nel caso di un equity crowdfunding gli investitori ricevono una partecipazione azionaria quando finanziano un progetto residenziale o commerciale. 

Il guadagno, per loro, si presenta sotto forma di quota derivante dal reddito locativo generato dalla proprietà o dal valore della vendita.

Con il lending-based crowdfunding, invece, gli investitori stanno investendo nel prestito ipotecario associato a un immobile

I prestiti sono rimborsati con gli interessi, dando una percentuale a ciascun investitore che partecipa all’affare

Vantaggi del crowdfunding per operatori del settore e investitori

Gli operatori del settore real estate e gli investitori, negli ultimi 10 anni – in particolare dopo la crisi immobiliare del 2008 – hanno dimostrato di apprezzare sempre più il crowdfunding immobiliare, per varie ragioni. 

Gli operatori del settore, in effetti, possono:

  • Accedere a fondi in modo più semplice e rapido rispetto ai canali finanziari tradizionali;
  • Il costo di gestione di un’operazione di crowdfunding immobiliare è relativamente basso;
  • Ridurre o, in alcuni casi, evitare del tutto l’esposizione nei confronti degli istituti finanziari che erogano mutui edilizi.

Dal canto loro, gli investitori hanno la possibilità di

  • accedere, attraverso piattaforme dedicate, a decine di progetti immobiliari, valutandone le caratteristiche con tutta calma;
  • ridurre l’esposizione nei confronti di una singola operazione immobiliare, distribuendo gli importi che si intende investire su più progetti, diversificando il proprio portafoglio finanziario;
  • investire in progetti immobiliari partendo da somme anche molto basse;
  • Diversificando gli investimenti, possono minimizzare anche i rischi da essi derivanti. 

Insomma, se ben gestito, il crowdfunding immobiliare può rappresentare un win win per chi costruisce e per chi investe. 

Conclusioni

Il crowdfunding ha dimostrato di essere accessibile e popolare tra gli investitori, soprattutto tra quelli spesso tagliati fuori dal mercato immobiliare. 

Il mercato si sta espandendo rapidamente, con miliardi di dollari investiti tramite piattaforme dedicate di crowdfunding immobiliare, consentendo, come accennato, l’ingresso negli investimenti immobiliari di milioni di piccoli investitori. 

In un settore così soggetto alle oscillazioni del mercato finanziario mondiale, avere dei canali alternativi non può che essere vantaggioso