scegliere dove abitare
09
Mar

Come scegliere dove abitare: ecco 4 cose da valutare

Come scegliere dove abitare? Si tratta di una decisione importante, che influenza necessariamente la nostra vita, spesso per un periodo di tempo anche molto lungo. 

Per questo motivo, è importante giungere a questa scelta preparati, spuntando tutte le voci della nostra lista (mentale o reale) senza sacrificarne nessuna. 

Non ci riferiamo in questo caso al tipo di casa da acquistare o nella quale andare a vivere in affitto, ma di tutto quello che ruota intorno all’immobile (collegamenti, servizi essenziali, intrattenimento, ecc…).

Vediamo insieme quattro cose da valutare quando sei in procinto di scegliere dove abitare. 

1. Sostenibilità economica 

Quando si pensa a trasferirsi in una nuova casa o una nuova città si tende a concentrare le attenzioni finanziarie ed economiche solo su una parte della questione. 

In particolare, ci si preoccupa del prezzo delle case o degli affitti, sottovalutando tante altre variabili, come: 

  • Costo della vita, in termini di prodotti di prima necessità, generi alimentari, prodotti per la casa;
  • Tasse: vivere in una città piuttosto che in un’altra comporta anche delle differenze in termini tributari. Basti pensare a tasse come l’IMU o la tassa sui rifiuti, che varia anche in base a tabelle locali;
  • Svago e intrattenimento: mangiare in un ristorante a Milano non ha gli stessi costi di un paesino di provincia, ma offre di sicuro più varietà, e lo stesso discorso vale in generale per i luoghi di svago e di intrattenimento. Su questo punto, ma da un’altra prospettiva, torneremo anche più avanti nell’articolo;
  • Servizi locali e trasporti: in alcune zone o città i servizi locali hanno differenze di costo anche molto considerevoli, basti pensare ad esempio alle rette per gli asili o a biglietti e abbonamenti dei mezzi pubblici. A fine mese, queste voci incidono sul bilancio familiare;

Il tuo reddito mensile può, quindi, risultare sufficiente o meno a seconda della zona nella quale decidi di andare a vivere, quindi valuta con attenzione questi elementi prima di compiere una scelta. 

2. Servizi essenziali

Nella scelta del luogo nel quale andare ad abitare concorrono, o dovrebbero concorrere, anche i servizi essenziali presenti nel comune o nelle zone limitrofe. 

Cosa intendiamo con servizi essenziali? 

  • Ospedali e strutture sanitarie (cliniche, centri diagnostici, centri di riabilitazione, ecc…);
  • Scuole e Università: a seconda della composizione della tua famiglia e delle previsioni per il futuro, devi valutare la presenza o meno di scuole di ogni ordine e grado nella zona e, laddove possibile, saggiarne la qualità. Perché è importante? Oltre alla necessità di garantire una istruzione di qualità ai tuoi figli, c’è anche una mera ragione organizzativa. Se la scuola dista molto dalla tua abitazione, sarà necessario spostarsi, con mezzi propri o pubblici, influenzando i tuoi ritmi quotidiani;
  • Trasporti pubblici: verifica la presenza di stazioni ferroviarie, metropolitane, fermate dell’autobus, e cerca di valutarne la qualità. Vivere in una zona non coperta da trasporti pubblici è spesso limitante;
  • Farmacie, negozi, centri commerciali: se non desideri vivere isolato dal resto della popolazione, ma sei intenzionato a trovare una casa in un centro abitato, è importante verificare la presenza di negozi di vario genere (non solo alimentari e casalinghi, quindi), farmacie e, eventualmente, centri commerciali nelle vicinanze. Oltre alle necessità quotidiane, ogni tanto potresti anche avere voglia di fare un po’ di shopping senza cambiare città o spostarti per svariati km;
  • Infrastrutture, enti e uffici pubblici: autostrade, superstrade, aeroporti, porti, uffici pubblici, enti, istituzioni, sono tutte variabili che influiscono sulla qualità della vita in una zona;

Si tratta di elementi ai quali, spesso, si presta meno attenzione, perché si danno per scontati. In realtà, vivere in zone sprovviste di alcuni servizi essenziali può essere molto scomodo. 

3. Intrattenimento, tempo libero e cultura

Vivere in una città vuol dire anche godere di ciò che il luogo può offrire in termini di proposte di intrattenimento, tempo libero e cultura

Ad esempio, devi valutare la presenza di: 

  • Ristoranti, verificando anche la loro varietà. Se ci sono 50 pizzerie ma solo un ristorante, magari l’offerta risulterà un po’ limitata; 
  • Teatri e Sale Cinematografiche: l’Italia è piena di teatri, magari anche piccoli, e di sale cinematografiche (piccole o multisala), ma la qualità e la varietà degli spettacoli spesso varia da zona in zona. Quindi, uno sguardo ai palinsesti dei teatri e agli spettacoli offerti può esserti utile per avere un quadro più chiaro;
  • Musei e centri culturali: viviamo in un Paese ricco di arte e cultura, ma un conto è vivere al centro di Roma o di Firenze, un altro è farlo in un piccolo paesino di provincia. Ciò nonostante, molti comuni sopperiscono alla mancanza di strutture organizzando iniziative culturali, magari anche molto interessanti;
  • Palestre e centri benessere: dopo una giornata di studio o di lavoro trascorrere un po’ di tempo in palestra o in un centro benessere può aiutare a rilassarsi e a stare in forma. Se puoi farlo senza doverti spostare dal tuo comune di residenza per raggiungere le strutture in un’altra città, è meglio;
  • Zone verdi e parchi pubblici: passeggiare nel verde e godersi un po’ di relax non è affatto una cattiva idea. 

Se hai figli adolescenti o più grandi, devi considerare anche quello che potrebbe essere utile e importante per loro. 

4. Vicinanza a lavoro, famiglia e amici

L’essere umano è un animale sociale, abbiamo bisogno di frequentare amici e familiari, così come siamo “costretti” a svolgere un lavoro per vivere e sostenerci. 

Per questo motivo, quando sei in procinto di scegliere dove abitare, sarebbe opportuno valutare anche:

  • la prossimità al tuo luogo di lavoro, che ti consentirebbe di non fare il pendolare – o perlomeno di percorrere meno km ogni giorno – e di guadagnare in termini economici e di salute;
  • la vicinanza ai tuoi familiari: la storia ci insegna – fatte le dovute eccezioni – che nei momenti belli e in quelli brutti si cerca sempre l’affetta e il supporto della famiglia. Quindi, se non hai la necessità o il desiderio di andare a vivere in un’altra città o nazione, forse puoi valutare una casa che non disti molto dai tuoi parenti. Se hai figli, il supporto dei nonni diventa ancora più importante;
  • la vicinanza ai tuoi amici: gli amici sono fondamentali, è importante coltivare delle buone amicizie durante la propria vita, e per quanto sia oggi possibile gestire rapporti a distanza senza grosse difficoltà, niente può sostituire una birra con l’amico di lunga data la domenica pomeriggio. 

Conclusioni

Come vedi, oltre alle caratteristiche dell’immobile, al prezzo di vendita o del canone di affitto, al numero di stanze o ai metri quadri, c’è tanto altro da valutare quando sei pronto a scegliere dove abitare. 

Ci teniamo a precisare che questi punti sono tutti da considerare, ma è evidente che sia quasi impossibile riuscire a spuntarli tutti sulla nostra lista, perché in alcuni casi si escludono a vicenda. 

Ad esempio, se decidi di vivere in periferia per il costo della vita più contenuto e per far crescere i tuoi figli in un ambiente un po’ più protetto, dovrai rinunciare alla varietà di opzioni che offrono le grandi città.

Il nostro consiglio è di seguire un criterio di priorità, basato sulle proprie esigenze, necessità e desideri, dando più importanza ad alcuni punti rispetto ad altri. 

Speriamo di averti chiarito un po’ le idee e averti fornito gli spunti necessari per compiere la scelta giusta.