stanza in più
19
Dec

4 buone ragioni per scegliere una casa con una stanza in più

Se c’è una cosa, nel settore immobiliare, che abbiamo imparato dalla pandemia e, in particolare, dalle restrizioni e dai lockdown più o meno generalizzato, è che la nostra casa si è evoluta

Non è più, ormai, il luogo nel quale rientrare la sera dopo una giornata trascorsa tra ufficio, traffico, mezzi pubblici e commissioni varie; no, la nostra casa, oggi, è tutto il nostro mondo. 

Per questo motivo, come confermano i trend registrati negli ultimi mesi, le esigenze abitative dei potenziali acquirenti sono cambiate, si sono evolute, evidenziando una sempre maggiore richiesta di una stanza in più. 

In effetti, mentre fino al primo trimestre del 2020, ovvero prima del lockdown, gli italiani preferivano i bilocali – per svariate ragioni, non solo economiche – oggi i tagli più richiesti sono diventati i trilocali e quadrilocali

Vediamo insieme 4 buone ragioni per scegliere una casa con una stanza in più. 

1. Lo smart working potrebbe avere vita lunga

Durante questi mesi abbiamo imparato, un po’ tutti, cosa vuol dire lavorare da casa, facendo quello che comunemente viene chiamato smart working, anche se impropriamente. 

In effetti, sarebbe più corretto parlare di home working o remote working, ma il concetto non cambia. 

Lavorare da casa ogni giorno ha fatto nascere e crescere sempre più l’esigenza di una stanza supplementare, da convertire in uno studio o un ufficio. 

Visto che le restrizioni potrebbero durare ancora a lungo, e che molte realtà imprenditoriali stanno valutando di estendere lo smart working anche nel post epidemia, questa necessità potrebbe non svanire nel breve o medio periodo. 

Una soluzione molto comoda, anche per separare nettamente gli spazi da lavoro da quelli domestici, potrebbe essere un bilivello, come quelli proposti nel complesso Beatrice

Ricavando nella soffitta una piccola postazione, si potrebbe ottenere anche la privacy e il silenzio di cui si ha bisogno, a maggior ragione se ci sono bambini in casa. 

2. Accogliere gli studenti fuori sede 

La chiusura delle scuole di ogni ordine e grado durante il primo lockdown ha prodotto un effetto alquanto prevedibile: tutti gli studenti fuori sede hanno preferito rientrare nella casa dei genitori, evitando così di pagare inutilmente l’affitto dell’alloggio nella città universitaria. 

Lo student housing, infatti, ha subito un brutto colpo in questa congiuntura. 

Ovviamente, un ragazzo ormai adulto e indipendente, abituato ai propri spazi e alla propria autonomia, potrebbe risentire fortemente del rientro in famiglia, con genitori “invadenti” con cui condividere la casa. 

Per questo motivo, avere una stanza in più da destinare al figlio studente potrebbe rappresentare la soluzione, sia per le naturali esigenze di studio sia per la privacy di cui un giovane adulto ha bisogno. 

Anche qui, un bilivello o una villa su più piani potrebbe essere la soluzione perfetta, perché consentirebbe una separazione netta evitando fonti di distrazioni. 

3. La didattica a distanza

Sulla stessa scia della motivazione precedentemente esposta si posiziona il problema della gestione della didattica a distanza per bambini e ragazzini in età scolare. 

In effetti, uno dei grandi disagi avvertiti dai genitori di bambini piccoli, soprattutto da chi ha più di un figlio impegnato con la didattica a distanza, è stato predisporre degli spazi adeguati per consentire loro di seguire le videolezioni. 

Avere una stanza in più oltre la cameretta dei bambini dove predisporre una postazione con un computer, un portatile, un tablet, ha fatto davvero la differenza in questi mesi. 

4. Dedicare uno spazio al tempo libero 

Il lockdown e le varie restrizioni alla mobilità e alla socialità ci ha fatto riscoprire, o individuare per la prima volta, degli hobby e dei passatempi, per cercare di occupare quei momenti della giornata che, in genere, avremmo speso fuori casa, andando in palestra, al cinema, a teatro, al museo, in centro, al parco, e così via.

Avere una stanza in più in cui dare libero sfogo alla propria creatività e dedicarsi agli hobby, magari trascurati per anni, ha rappresentato per moltissimi italiani (e non solo) una valvola di sfogo, un modo per allentare la tensione che, è inutile negare, ha colpito tutti. 

Conclusioni

Come vedi, la pandemia ci ha costretti a ripensare alla nostra idea di casa, andando così alla ricerca di soluzioni abitative più ampie, magari dotate di un giardino e, perché no, di un accesso indipendente

La stanza in più è ormai la richiesta più pressante in questi mesi, e le agenzie immobiliari e i costruttori non possono ignorarla. 

Noi di Nuklia possiamo soddisfare le nuove esigenze abitative degli italiani, grazie a trilocali, bilivelli e villette con giardino.